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Filosofia
Sigmund Freud, dagli studi sull’isteria alla psicoanalisi
La psicoanalisi ha influito non solo sulla psicologia, ma anche su: letteratura, arte, sociologia, antropologia culturale, scienza dell’educazione, filosofia. La rivoluzione psicoanalitica influenzò tutta la cultura
del secolo.
Freud nasce a Freiberg, in Moravia, da genitori ebrei nel 1856. Si laurea in medicina. Nel 1910 nasce a Norimberga la Società Internazionale di Psicoanalisi, di cui Jung č il primo presidente.
Nel 1933 i nazisti a Berlino bruciano tutte le opere di Freud, che morirà a Londra 6 anni dopo.
La medicina ufficiale dell’800 era di tipo positivistico-materialista e interpretava tutti i disturbi della personalità in chiave somatica, non considerando gli stati psiconevrotici in cui non fossero presenti
lesioni organiche corrispondenti. Ma l’isteria aveva attirato l’attenzione di un gruppo di medici, tra i quali Charcot e Breuer. Quest’ultimo usò l’ipnosi per richiamare alla memoria avvenimenti penosi
dimenticati → caso di Anna O., isterica che soffriva anche di idrofobia acuta e che Breuer riuscì a curare portando alla coscienza eventi tragici che le erano accaduti da bambina. Breuer e Freud
mettono a punto il metodo catartico: tentativo di provocare una "scarica emotiva" detta abreazione capace di liberare il malato dai suoi disturbi. Freud arrivò anche a scoprire che la causa
delle psiconevrosi è da cercare in un conflitto tra forze psichiche inconsce, operanti al di là della consapevolezza del soggetto, in cui i sintomi risultando quindi psicogeni, non derivanti da
disturbi organici, ma dalla psiche stessa. La scoperta dell’inconscio segna l’atto di nascita delle psicoanalisi, dette psicologie abissali o del profondo.
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La realtà dell’inconscio e i modi per accedere ad esso
| Prima di Freud, si riteneva che: psiche = coscienza.
Ma lui invece afferma che la maggior parte della vita mentale si svolge fuori della coscienza e che l’inconscio costituisce
la realtà primaria abissale di cui il conscio (simile alla punta di un iceberg) è solo la manifestazione visibile.
L’inconscio diventa così il punto di vista privilegiato
da cui osservare l’uomo. Freud divide l’inconscio in due zone:
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| preconscio |
comprende l’insieme dei ricordi momentaneamente inconsci che possono perņ divenire consci con un semplice sforzo dell’attenzione |
| rimosso |
comprende quegli elementi psichici stabilmente inconsci mantenuti tali da una forza specifica (rimozione) che puņ esser superata solo con tecniche apposite |
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